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Arte
Le meraviglie, a portata di web
ARTITALIA - La rubrica
della nostra Annalisa Coppolaro
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per leggere gli articoli
RACCOMANDIAMO:
Breakfast
& Art - visita alla collezione dei dipinti di Raffaello
alla National Gallery
Quando: Domenica 12 Dicembre, ore 14.30
Dove: The National Gallery, Trafalgar Square, London, WC2N 5DN.
Telephone: 020 7747 2885
Metro: Leicster Square, Charing Cross, Piccadilly
Circus
Per gli amanti dell’arte e di un domenica un
po’ speciale, gli Italians of London hanno organizzato un'altro
evento targato Breakfast & Art. Questa volta avremo una visita
alla mostra 'Raffaello da Urbino a Roma' alla National Gallery.
La mostra e' riservata per noi per le 14,30 al prezzo ridotto di
£7.30 scontato sull'intero di £.9.
Al ritiro del biglietto ci verra' rilasciata la guida,
con la quale orientarci nelle stanze dell'esposizione
L’appuntamento e’ quindi per Domenica
12 Dicembre, ore 12,30 per un breakfast-brunch brunch al nuovo
cafe'-ristorante all'entrata Sir Paul Getty della National Gallery.
Dopo esserci rifocillati (o svegliati, a seconda dei casi...), ci
dirigeremo alla visita della mostra. Di seguito, un'introduzione
alla mostra da parte dell'organizzatrice di questo evento, la nostra
italians Simona D'Altri Darderi
RAFFAELLO DA URBINO A ROMA
di Simona D’Altri Darderi
Raffaello, pittore del sacro nel contesto storico
della cultura religioso-ecclesiastica dominante durante l’Alto
Rinascimento italiano, e’ammirato anche oggi per la perfezione
che caratterizza tutte le sue opere. Famoso e celebrato per le sue
rappresentazioni iconografiche della nativita’, rimane profondamente
radicato alla nostra sensibilita’ contemporanea, per la sua
ricerca pittorica sul tema della Madre e il Bambino.
L’occasione della mostra ‘Raphael: From Urbino to
Rome’, apertasi presso la Sainsbury Wing della
National Gallery di Londra il 20 di Ottobre, nasce dall’acquisizione
da parte della stessa galleria di un noto dipinto del pittore italiano.
Si tratta del capolavoro ‘La Madonna dei Garofani’,
eseguito dal Raffaello tra il 1506 e il 1508 presumibilmente a Firenze,
dove si era stabilito per breve tempo prima di trasferirsi a Roma
e dopo essersi affermato per i suoi lavori commissionati dalle citta’
di Perugia e Citta’ di Castello. Il dipinto e’ stato
acquistato il 13 Febbraio 2004 con il supporto dell’Heritage
Lottery Fund, il National Art Collections Fund, The
American Friends of the National Gallery e donazioni di privati
che hanno pagato al Duca di Northumberland 22 milioni di sterline
netti di tasse, su una cifra lorda di 35 milioni.
Gia’ esibito al pubblico presso la Manchester Art Gallery
tra Maggio e Giugno, al National Museum & Gallery di
Cardiff e al McLellan Galleries in Glasgow durante l’estate,
dopo il 16 Gennaio 2005, data di chiusura della mostra, ‘La
Madonna dei Garofani’ concludera’ il suo tour in
UK dove, a The Bowes Museum, County Durham, rimarra’
esposto dal 16 Aprile al 26 Giugno 2005. La mostra itinerante esibisce
insieme a Raffaello altri due dipinti della National Gallery,
eseguiti da altrettanto famosi pittori italiani, sullo stesso tema
della Madonna e il Bambino. Si tratta della ‘Vergine e
il Bambino’ (1480-90) del Ghirlandaio e ‘La Vergine
e il Bambino’ (1565-1570) del Tiziano, in mostra insieme
all’opera del Raffaello per evidenziare l’evoluzione
della pittura rinascimentale italiana su questo tema specifico,
nell’arco di un secolo.
‘La Madonna dei Garofani’ e’attualmente
esposta nella Room 4, insieme ad un paio di disegni di
studio del Raffaello, che richiamano ad un gruppo di esecuzioni
pittoriche sul tema della Madonna e il Bambino, da lui eseguite
nel periodo 1504-9. Qui appare l’influenza esercitata dai
lavori di Leonardo da Vinci (1452-1519), a cui Raffaello aveva sicuramente
potuto accedere, durante la sua permanenza a Firenze, congiuntamente
all’opera del Michelangelo. Forse tra tutti, anche ‘La
Vergine e il Bambino con il gatto’ (1481 circa) e ‘La
Vergine e il Bambino con Sant’Anna e San Giovanni il Battista’,
opere di Leonardo ospitati nella Terza Stanza, hanno contribuito
alla nuova capacita’ compositiva del Raffaello, piu’
sensibile alla profondita’ volumetrica, modellata da una consapevole
presenza di luce e ombra sulla tela. Sullo stesso tema, nella Stanza
2 e’ esposto ‘La Madonna Connestabile’,
probabilmente dipinto dal Raffaello tra il 1503-4, per la famiglia
Alfani di Perugia.
Raffaello Sanzio (Urbino 1483-Roma 1520) e’ introdotto alla
pittura nella bottega del padre Giovanni Santi, pittore della corte
del duca d’Urbino e solamente dopo il suo trasferimento a
Perugia nel 1502, e’ profondamente influenzato dal Perugino
ed entra in contatto con il Pintoricchio. Nella Room 1
‘La Vergine e il Bambino con San Giovanni il Battista’
(1490-5 circa) del Pintoricchio e il piu’ tardo ‘La
Vergine e il Bambino con i Santi Girolamo e Francesco’
(1502 circa) del Raffaello sono caratterizzati dalla medesima delicatezza
compositiva.
La mostra corrente si concentra su un periodo temporale che parte
dai primi anni della formazione artistica del Raffaello, fino alla
morte nel 1513 del papa Giulio II, suo patrono a Roma, che lo aveva
chiamato a dipingere le sue stanze private nel Palazzo Vaticano.
Opere di altri artisti suoi contemporanei sono esposte per evidenziare
l’evoluzione artistica del Raffaello durante un decennio,
frutto anche della conoscienza e corrispondenza con altri grandi
pittori del tempo, che poi si sviluppa in uno stile personale e
radicalmente nuovo.
A supporto della mostra e a completamento del catalogo ‘Raphael:
From Urbino to Rome (October 2004-January 2005)’, e’
stato congiuntamente pubblicato un lavoro di ricerca su un gruppo
di primi sette lavori del maestro, di proprieta’ della National
Gallery. L’articolo, ‘Raphael’s early
work in the National Gallery: Painting before Rome, scritto
da M. Spring, A. Roy e C. Plazzotta, e’ contenuto nel ‘Technical
Bulletin’ della National Gallery, Volume 25, 2004. Ad
integrazione di documentazioni fotografiche e pubblicazioni esistenti,
durante i lavori di catalogazione della mostra in corso sono state
eseguite osservazioni ai raggi infrarossi ed analisi chimiche su
campioni di questi sette dipinti, che hanno prodotto un lavoro di
ricerca unico nel suo genere. La prima parte della pubblicazione
tratta del metodo e le tecniche pittoriche del primo Raffaello,
mentre la seconda parte costituisce una sorta di catalogo di dati
tecnici. Il Volume 25 puo’ essere acquistato alla libreria
della National Gallery insieme al Catalogo della mostra
e i sette dipinti sono tutti parte dell’allestimento temporaneo
alla Sainsbury Wing. ‘Allegoria’ (1504)
e ‘La Processione al Calvario’ (1505-3) si trovano
nella Room 2 insieme al pezzo d’altare ‘Il Cristo
Crocifisso con la Vergine Maria, i santi e gli angeli’
(‘The Mond Crucifixion’ circa 1502-3).
Gli altri quattro sono tutti esposti nella Stanza 4 e tra questi
il famoso pezzo recentemente acquisito, ‘La Madonna dei
Garofani’.
Dodici sono le opere provenienti da musei e gallerie d’Italia,
tra cui il Museo Capodimonte di Napoli, la Pinacoteca di Citta’
di Castello e il Museo Vaticano, con due dipinti ciascuno. Un singolo
pezzo e’ stato concesso dal Museo Poldi Pezzoli di Milano,
la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, l’Accademia Carrara di
Bergamo, la Galleria Borghese di Roma, gli Uffizi e la Galleria
Palatina di Firenze.
L’ingresso principale della National Gallery su Trafalgar
Square e’ chiuso dal 18 Ottobre, a seguito dei restauri
in corso nella Central Hall, che si protrarranno fino al
prossimo anno. E’ possibile accedere alla mostra temporanea
su Raffaello, direttamente dall’entrata della Sainsbury
Wing, che merita di essere visitata anche per il suo valore
architettonico. Costruita come estensione dell’edificio museale
del XIX secolo, su un lotto inedificato di fianco a Trafalgar
Square, e’ stata completata nel 1991 su progetto dello
studio di architettura ‘Venturi, Scott Brown and Associates’
di Philadelphia. Su Trafalgar Square e’ aperta dal
mese di Settembre la nuova entrata Sir Paul Getty della
East Wing, dopo quasi un anno di cantiere, su progetto
degli architetti londinesi Jeremy Dixon, Edward Jones.
Questa prima fase di lavori, che e’ parte di un progetto di
ristrutturazione piu’ ampio del museo e della piazza, ad opera
degli stessi progettisti, si e’ conclusa con la realizzazione
della nuova entrata vetrata e della Annenberg Court, un
nuovo spazio distributivo illuminato da un lucernaio e caratterizzato
da un rivestimento in marmo nero Noir St. Laurent, proveniente
dalla Francia e tagliato e levigato in Italia. Da qui, percorrendo
la nuova scala si raggiunge un ballatoio semicircolare da cui si
puo’ accedere alle Stanze della East Wing, dove sono
esposte le opere permanenti piu’ recenti della galleria, risalenti
al 1700-1900. Il negozio e il nuovo caffe a destra del foyer d’ingresso
al pian terreno sono di Din Associates.
Congiuntamente all’apertura della mostra su Raffaello, la
National Gallery ha organizzato una serie di corsi, seminari,
conferenze, film e laboratori ad approfondimento di alcune tematiche
e per una maggiore comprensione della cultura e della societa’
italiana. Tra i film sono gia’ state proiettate pellicole
di Pasolini, Fellini, De Sica eVisconti, mentre a Dicembre hanno
in programma ‘Le notti di Cabiria’ di Fellini
(4/12) e ‘Cinema Paradiso di Tornatore’ (11/12),
con cui si conclude questa serie di attivita’ di ricerca sul
tema della mostra.
SIMONA D’ALTRI DARDERI
Raffaello@ItalianOfLondon.com
EXCELLENCE IN MECHANICS
ALL’ITALIAN CULTURAL INSITUTE:
GRANDE SUCCESSO DELL’EVENTO DEDICATO AI
MOTORI ITALIANI
E come superospite il campione del mondo James Toseland
Di Annalisa Coppolaro
Una serata per celebrare il trionfo della tecnologia
italiana e dei motori di classe, dal titolo giustamente oroglioso:
“Emilia Romagna Terra di Motori”, e con un grande ospite,
il campione del mondo di Superbikes James Toseland che, in sella
a una Ducati 999, ha vinto portato le moto italiane di nuovo in
prima pagina.
Questo l’evento che l’Istituto Italiano di Cultura di
Belgrave Square ha organizzato con grande successo per il 18 novembre
scorso, una serata dove si è parlato principalmente di motori
celebri quali Ferrari, Maserati, Lamborghini, Minardi e Ducati,
tutti nomi nati, appunto, in Emilia Romagna. Come ha giustamente
illustrato Isabella Amaduzzi, dell’APT Regione Emilia Romagna,
questa regione non solo offre uno splendido mare, le città
d’arte, una ricchissima gastronomia, ma organizza ogni anno
decine di eventi legati alle grandi industrie meccaniche della regione,
tra cui il Motorshow di Bologna, il Campionato di Formula 1 di Imola
in aprile e quello di Superbikes in settembre
L’Emilia Romagna ha dato i natali a Enzo e Dino Ferrari ed
ospita decine di musei e raduni dedicati ad auto e moto d’epoca,
tra cui il celebre Italian Job dedicato alle Mini Minor , protagoniste
negli anni ’70 dell’omonimo celebre film
In via eccezionale, l’ICI ha ospitato, per l’occasione,
alcuni bellissimi modelli di Ducati nei due colori che oramai le
si associano, il giallo ed il rosso. La presenza di David Gross,
Direttore creativo di Ducati, e Federico Minoli, presidente della
Ducati, hanno anche offerto un ampio stralcio di storia della celebre
ditta al foltissimo pubblico presente, dal punto di vista del rilancio
di una marca che negli ultimi 5 anni è passata da una relativa
crisi alla vittoria nei campionati del mondo, e da un fatturato
di 105 milioni di Euro a un totale di 388 milioni di Euro. Con humour
ed accuratezza, Minoli ha ripercorso le tappe di questa rinascita,
passata anche attraverso la “costruzione” di un orgoglio
di appartenenza che oggi coinvolge tutti i dipendenti di Ducati.
“Una delle cose che ho chiesto al team, dalle segretarie ai
manager, è stato questo: imparate a guidare una Ducati e
capirete meglio lo scopo del vostro lavoro” - ha detto anche
Minoli , raccontando come questo processo di coinvolgimento diretto
abbia davvero contribuito al successo della marca Ducati. Le foto
mostrate alla serata dell’ICI hanno anche spiegato come il
team al completo abbia anche preso parte a campagne pubblicitarie
, e come la Ducati stia tenendo testa ai maggiori competitori nel
campo del motorsports, le moto giapponesi. “Sono difficili
da battere, i giapponesi - ha detto Minoli - Le loro moto, le Honda,
le Suzuki, sono veloci, di alto livello tecnologico e costano poco.
Noi possiamo competere con il nostro design italiano, sexy e interessante,
con un’alta velocità che è pari a quella delle
moto giapponesi, e con il suono particolare del nostro motore, che
è tipico solo delle Moto Ducati…”
A sottolineare questi obbiettivi raggiunti ed il successo che e’
davvero tornato a sorridere alle moto italiane, l’ICI ha invitato
a questa serata il campione mondiale di Superbikes che ha risposto
a varie domande sul campionato del prossimo anno e sul futuro della
Ducati. “La competizione sarà dura il prossimo campionato
- ha confermato il britannico Toseland, che correrà per Ducati
di nuovo nel 2005 - in quanto I giapponesi saranno di nuovo nelle
superbikes con Yamaha, Suzuki e Kawasaki, mentre di recente non
erano presenti a causa del basso budget. Ecco perché credo
che i prossimi campionati saranno molto competitive per noi, ma
ce la metteremo tutta”.
La serata si e’ conclusa con chiacchiere , foto ed autografi
con il campione Toseland e con uno splendido buffet nelle sale dell’Istituto
Istituo Italiano di Cultura. Un’altra serata di successo,
insomma, al solito organizzata dal team dell’ICI e divulgata
dalla nota press officer Giulia Maione, il cui tocco magico è
al solito evidente quando si tratta di promuovere la cultura e lo
stile italiano a Londra e nel Regno Unito.
A cura di ANNALISA COPPOLARO
Annalisa@ItaliansOfLondon.com
Visita
alla Famiglia Jervis - "Still-life Representation"
Quando: Domenica 6 Giugno
Dove: Foldgate Street, Spitalfiedls
Tenetevi liberi Domenica 6 Giugno.
Abbiamo preparato per voi la visita ad una "chicca" cittadina
, pressoche' sconosciuta agli stessi londinesi.
Alle 3 del pomeriggio ci ritroveremo a 18, Foldgate Street, Spitalfiedls,
per scoprire la casa della famiglia Jervis, che qui abito' tra la
fine del XVII e l'inizio del XX secolo.
Dennis Severs, artista e performer americano, abito' in questa residenza
storica e la trasformo' in una still-life representation.
Il visitatore, lasciandosi guidare unicamente dai propri sensi,
scivola nel passato e diventa spettatore non visto della vita di
una famiglia ugonotta.
Suoni, luci, odori, voci...ed un bellissimo gatto nero popolano
questa casa insieme al Signore ed alla Signora Jervis, ai loro servitori,
agli ospiti....
La loro presenza aleggia attorno a voi, o forse riuscirete ad incontrarli?
Il carattere particolarissimo di questa residenza,
accoglie un numero limitato di visitatori. Vi invitiamo percio'
a confermare al piu' presto la tua presenza scrivendo a Laura@italiansoflondon.com
entro il 28 maggio.
Il costo del biglietto di ingresso e' di £9.
Urban
Experience - "Esperienze Urbane", incontro con
l'artista
Quando: Sabato 20 marzo, ore 16.30
Dove: Salon des Arts 191, Queen’s Gate, SW7 5EU
Metro: South Kensington/High Street Kensington
Esperienze urbane.
Esperienze quotidiane, comuni ai più, condivise. E tuttavia
ancora parzialmente inesplorate.
La semplicità della vita urbana acquisisce sfumature e connotazioni
complesse, riflette individualità culturali, opportunità
sociali, ricchezza ed indigenza. Reca impresso il marchio dell’intervento
umano, il suo progressivo adattamento ed interazione con l’ambiente
costruito.
L’uomo da forma alla città, su cui fa perno la sua
stessa vita.
Questa diviene così una raccolta di immagini che colpiscono
o lambiscono la retina di ognuno di noi.
Laura Stecich ha voluto raccogliere quelle immagini che hanno colpito
la sua retina come la pellicola della sua macchina fotografica e
farne una mostra.
Come architetto, Laura opera per dare forma all’ambiente urbano,
come fotografa lo osserva e cerca di cogliere le chiavi di lettura
comuni ad ogni agglomerato urbano, alla vita di un bimbo indiano
o di un barbone irlandese.
La sua volontà e’ condividere le piccole storie che
ha vissuto, testimoniato o anche solo immaginato.
Ogni foto ha una sua storia ed una storia da raccontare.
Tu cosa vedi? Cosa ti raccontano quegli scorci parigini o le donne
indiane sedute sulle rive di un fiume?
Ti invitiamo a visitare con noi questa mostra che promette sorprese,
a chiacchierare con la fotografa ma soprattutto ad raccontarle cosa
le sue foto ti hanno sussurrato quando le hai scrutate.
E a raccontarlo a tutti noi. Il più bel racconto, pensiero,
commento ispirato dalle immagini esposte verrà premiato e
pubblicato sul nostro sito.
Appuntamento sabato 20 marzo, ore 16.30
Salon des Arts
191, Queen’s Gate
SW7 5EU
Tube: south kensington/high street kensington
Il Salon Des Arts ha una capacita' limitata. Iscriviti
ora confermando
la tua presenza direttamente a Laura Stecich - Laura@italiansoflondon.com
ARTITALIA
- FOOD FOR LIFE all’ICI di Belgrave Square
Quando: da Giovedi' 12 Febbario
Dove: Istituto Italiano di Cultura, Belgrave Square
C’e’ un luogo a Londra dove tutta la
raffinatezza di arte, cultura, cinema, cucina, lingua italiana si
esprimono al meglio: basta entrare all’Istituto Italiano di
Cultura e gia’ lo splendore delle stanze e degli arredi ci
riporta alla grandeur della nostra migliore tradizione. Un luogo
dell’anima e del corpo, della mente e della fantasia, dove
italiani e inglesi si icontrano trovandosi a perfetto agio.
Ed e’ all’ICI, a Belgravia, che si e’ aperta giovedi’
12 febbraio una grande mostra fotografica gia’ di grande successo
a New York nei mesi scorsi, mostra che vuole esibire l’arte
fotografica di James Mollison le cui foto, per il World Food Programme,
sono divenute una campagna globale della Benetton.
“I nostri occhi sono pieni di immagini con bambini dai corpi
e dai volti emaciati dalla fame, sullo sfondo dei paesi in via di
sviluppo – ci racconta Mollison – Io invece volevo raccontare
storie diverse, di bambini che ho estrapolato dal loro sfondo inserendoli
davanti a un bianco uniforme. Il risultato e’ questo: ritratti
di uomini, donne, bambini che potrebbero essere di qualsiasi paese:
questo, ad esempio, sembra un bambino italiano, spagnolo…L’osservatore
cosi’ puo’ sentirsi piu’ vicino alle storie dietro
a questi volti. Inoltre -aggiunge Mollison – volevo mostrare
e narrare come il cibo possa operare miracoli, come reinserire le
donne nella societa’ afgana o mandare I bambini a scuola invece
che a cercarsi un lavoro per sfamare la famiglia’’.
Le foto sono scattate in Afganistan, Cambogia, Sierra Leone e Guinea.
‘’Si tratta - dice Gregory Barrow del WFP - di alcune
delle persone che l’associazione ha sfamato, togliendole da
quel dramma costante che e’ la fame cronica, non quella che
ti uccide subito, quella che si prolunga nel tempo, che ti fa andare
a letto e risvegliarti con un buco nello stomaco, senza sapere quando
potrai trovare del cibo, quando consumerai il tuo prossimo pasto…’’
Paolo Landi, direttore della pubblicita’ di Benetton, era
presente al lancio della mostra il 12 febbraio, ed ha illustrato
come sia nata l’idea di una campagna che poi e’ divenuta
una mostra nei locali dell’ICI. E I dati presenti nel libro
gia’ uscito in Italia dal titolo ‘’Hunger’’,
Edizioni Skira, con le foto di Mollison e le storie di Amy Flanagan,
che uscira’ in UK in aprile, sono impressionanti: 800 milioni
di persone soffrono la fame ogni giorno, e l’impatto sociale
e’ drammatico: risolvendo la fame cronica si risolverebbero
in gran parte piaghe sociali come prosituzione, lavoro minorile,
emarginazione femminile, coinvolgimento in mercati come quello delle
armi e degli stupefacenti. E anche raccontando queste storie si
puo’ contribuire al processo di risanamento di questi drammi.
IL RUOLO DI FABRICA
Fabrica, il centro di ricerca per la comunicazione di Benetton,
ha capito da anni che questo e’ la via da seguire: un modo
di sposare la cultura con l’industria, creando progetti di
comunicazione attraverso mezzi come la forografia, il cinema, Internet,
la musica e l’editoria. La creativita’ e la ricerca
di nuove forme di espressione e’ un altro aspetto chiave di
Fabrica, che dal 1994 promuove campagne di comunicazione in collaborazione
con organizzazioni come la FAO , SOS Racisme e il WFP . Fabrica
ha contribuito in questi anni a progetti come Volunteers in Colors,
con United Nations Volunteers, il programma delle Nazioni Unite
che promuove il volontariato da trent’anni in tutti I paesi
del mondo. La campagna in atto con WFP e’ stata lanciata nel
febbraio 2003 ed e’ parte di un progetto di comunicazione
vastissimo che racconta l’impatto della manutrizione sui vari
aspetti della sopravvivenza. Arte, cinema, eventi musicali, mostre,
pubblicazioni come ‘’Colors’’ , finanziato
dal gruppo Benetton e venduto in sessanta nazioni del mondo, fanno
tutte parte delle attivita’ di Fabrica, il cui impegno nel
sociale e’ testimoniato dalle collaborazioni con importantissime
organizzazioni mondiali.
A cura di ANNALISA COPPOLARO
Annalisa@ItaliansOfLondon.com
Breakfast
& Art - visita guidata alla collezione d’arte moderna
italiana Estorick Collection
Quando: Sabato 29 Novembre, ore 11.00
Dove: Estorick Collection of Modern Italian Art, 39a Canonbury Square,
London N1 2AN
Metro: Victoria Line fino a Highbury & Islington oppure treni
Network SE, fermata Essex Road
Bus : 271 fino al museo; 4, 19, 30 e 43 fino a Upper Street/Canonbury
Lane; 38, 56, 73 e 341 fino a Essex Road
ATTENZIONE : CLICCA QUI
PER VEDERE LE FOTO DELL'EVENTO
Per gli amanti dell’arte e di un sabato mattina
un po’ speciale, gli Italians of London hanno organizzato
Breakfast & Art, una visita guidata alla collezione d’arte
moderna italiana Estorick Collection con rilassato dopo museo nel
grazioso caffè della stessa Estorick.
L’appuntamento e’ per Sabato 29 Novembre,
ore 11.00 (puntuali…!) alla Estorick Collection of Modern
Art (in alto, tutte le indicazioni su come arrivarci).
La guida nella collezione comprenderà sia l’esposizione
permanente, che raggruppa oltre 75 opere futuriste d’arte
moderna italiana (tra cui Balla, Boccioni, Carrà, Severini
nonché opere di Modigliani e De Chirico) che l’esibizione
“Cinema Italia”, un’affascinante carrellata di
poster di cinema italiano, che parte dalle prime pellicole mute
fino agli anni Settanta, passando per gli acclamatissimi Western
di Sergio Leone ed i successi di Antonioni, Fellini e Visconti.
Il costo del biglietto, comprensivo di visita guidata,
e’ di GBP 5 (pagabile all’ingresso).
Per prenotazioni o maggiori informazioni,
scrivete a Mila@italiansoflondon.com
Classic Italian Film Posters è stata concepita
e curata da Mel Bagshaw in collaborazione con la Estorick Collection
e il British Film Institute. Bagshaw ha studiato al Central St Martin’s
College of Art and Design di Londra ed ha precedentemente curato
la mostra 60 Years of Batman per il Victoria & Albert Museum,
nonchè Bollywood in Love per il British Film Institute. L’esposizione
fa uso delle collezioni del National Film and Television Archive,
parte del British Film Institute, con importanti prestiti dal Museo
Nazionale del Cinema di Torino e dal Massimo e Sonia Cirulli Archive,
New York. L’esposizione sarà non solo di grande interesse
per amanti e studiosi della cultura cinematografica ma anche per
coloro che vedono nell’arte del manifesto la capacità
di creare impressioni e richiamare memorie cinematografiche.
Estorick Collection of Modern Italian Art
Dove?:Estorick Collection of Modern Italian Art, 39a Canonbury Square,
London N1 2AN
Metro: Metropolitana (Victoria Line), Northen Line
fino a Highbury & Islington; treni Network SE to Essex Road
Bus : 271 fino al museo, 4, 19, 30 e 43 fino a Upper
Street/Canonbury Lane; 38, 56, 73 e 341 fino a Essex Road
Telefono? : +44 (0) 20 7704 9522, Fax +44 (0) 20
7704 9531
Indirizzo sito : www.estorickcollection.com
Email : curator@estorickcollection.com
Quanto? : £sterline 3.50, ridotti £sterline
2.50. Entrata libera per i ragazzi sotto i 16 anni e gli studenti
Questo nuovo museo espone le opere della straordinaria
collezione d’arte moderna italiana creata da Eric e Salome
Estorick. Eric Estorick (1913-1993) oltre ad essere un sociologo
e scrittore americano è stato anche un appassionato collezionista
e mercante d’arte. La Eric and Salome Estorick Foundation
è stata creata nel 1993 non solo per gestire la collezione
permanente ma anche per organizzare mostre temporanee ed eventi
didattici. Il museo espone importanti opere dei maggiori protagonisti
dell’inizio del Novecento italiano e del movimento futurista
fra i quali Balla, Boccioni, Carrà, Severini e Russolo. La
collezione include anche dipinti di artisti figurativi quali Modigliani,
Sironi e Campigli oltre che a opere metafisiche di de Chirico. Il
museo è inoltre dotato di una biblioteca che conta più
di 2,000 volumi dedicati per la maggior parte all’arte italiana
dell’inizio del XX secolo.
La Estorick Collection of Modern Italian Art ha organizzato
diverse importanti mostre fra cui Balla & Futurist Italy:
Paintings from the Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Rome,
1998; Zang Tumb Tumb: The Futurist Graphic Revolution,
1999; Futurist Drawings from the Permanent Collection, 1999; Morandi
and his Time: Paintings from the Giovanardi Collection, 1999;
Gino Severini: From Futurism to Classicism, a
National Touring Exhibition from the Hayward Gallery, 1999/2000;
The Art of Noises, featuring Derek Shiel: Sound Sculptures
2000; Primo Conti: A Futurist Prodigy, 2000; Zoran
Music 2000; Fortunato Depero: Carnival of Colour,
2000 and Futurism & Photography, 2001; Planespotting:
Manifesti italiani sul volo dal 1910 al 1943, 2002; Pasta:
Italian Culture on a Plate, 2002; Under Mussolini: Decorative
and Propaganda Arts of the Twenties and Thirties, 2002;Giorgio
de Chirico and the Myth of Ariadne, 2003; Boyd Webb: Horse
& Dog, 2003 e Painting Light: Italian Divisionism 1885-1910,
2003.
Nel 1999 il museo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento
del National Heritage/NPI Museum of the Year Awards come Best Museum
of Fine or Applied Arts.
A cura di Mila Trezza
Mila@ItaliansOfLondon.com
ARMANI - A RETROSPECTIVE
Dove? The Royal Accademy of Art
6, Burlington Gardens W1
Tel 0207 3008000
Come? Metro: Piccadilly Circus
Quando? Fino al 15 Febbraio 2004
Dalle 10.00 alle 17.30
Venerdì fino alle 21.30
Quanto? £9 intero
£6 studenti
£3 12-18 anni
£2 9-11 anni
I bambini sotto gli 8 anni entrano gratuitamente
Biglietti possono prenotarsi telefonicamente per evitare file allo
0207 3008000
www.royalacademy.org.uk
Attenzione : gli Italians of London
hanno organizzato una visita per Sabato 7 Febbraio, alle
ore 11 - i partecipanti usufruiranno di un biglietto scontato
a 8 sterline. E per recuperare le forze...una bella
colazione tutti assieme!
Per tutte le informazioni e per iscriversi, mandate
un'email a:
Breakfastandart@italiansoflondon.com
La Retrospettiva è stata organizzata dalla
Fondazione Salomon, in collaborazione della Royal Accademy e sponsorizzata
dalla Mercedes Benz.
Direttore e curatore della mostra è lo scenografo Robert
Wilson, che si occupò sia della precedente presso il Guggenheim
di New York, nel 2000 sia di quella presso il Guggenheim di Bilbao
nel 2001.
Wilson è riuscito a trasformare la Royal Accademy in un palcoscenico
teatrale in cui gli abiti, non le modelle, sono gli unici protagonisti.
La Retrospettiva risulta, così, molto dinamica: il moderno
si affianca al classico, lo sfarzo al minimalismo, il bianco al
nero senza contrapporsi nè urtarsi il tutto nella tipica
armonia propria dello stile Armani.
Mentre la suggestiva colonna sonora, sottofondo della mostra, è
stata composta dal famoso Maestro / violinista Michael Galasso.
All’innaugurazione era presente lo stilista e gli attori:
Richard Gere e Lauren Hutton, ospiti d’onore, protagonisti
del film American Gigolò. Gli abiti del film sono stati disegnati
da Armani stesso, segnando, così, il suo ingresso ad Hollywood
ottenendo i primi riconoscimenti internazionali.
La mostra itinerante percorre i 30 anni di storia del brand Armani:
dagli esordi all’ultima collezione primavera- estate 2003/2004
attraverso gli schizzi originali, foto pubblicitarie, frammenti
di pellicole, video e le collezioni dello stilista piacentino di
piu’ di 500 vestiti.
Ciò, che trapela in tutta la mostra è quello che rappresenta
il brand Armani: non è solo la trasformazione di un business:
da essere sarto ad essere “il sarto” o la sua presenza
in tutti continenti, ma l’impatto socio-culturale provocato
in tutto il mondo...e la conseguente nascita della moda.
La mostra verrà, poi, portata a Roma, Tokio e Las Vegas...,
una domanda è quasi d’obbligo: e Milano..? Ha forse
perso il suo primato di capitale della moda??.. o, invece, si è
voluto rafforzare il legame tra arte e moda...risultando, così,
Roma la città piu’ idonea.
MISSONI
Dove? V&A
Tel 020 79422211
Come? Metro: South Kensington
Quando? 28 Novembre 2003
“Faschion in motion”, sfilate alle 13.30, 16.00, 19.00
2 e 20.30
“Moda in”, conferenza, dalle 19.30 alle 20.15
Quanto? Ingresso gratuito per Faschion in motion (sfilata)
£ 5 per Moda in , possibilità di prenotare i biglietti
telefonicamente 020 7942211
www.vam.ac.uk
La conferenza e le sfilate vogliono celebrare i 50
anni di attività del marchio Missoni.
Brand italianissimo nato nel 1953, in un piccolo studio di Gallarate
da Ottavio Missoni e la moglie Rosita...oggi, è il marchio
della maglieria piu’ famosa al mondo.
La fantasia della semplicità, i toni coloratatissimi dei
materiali usati e i disegni squadrati sono le note tipiche che delineano
la linea Missoni.
Venerdì, 28 novembre sfileranno i modelli provenienti da
cinquanta anni di storia di collezioni. Particolare importanza verrà
data alla famosissima collezione “Africa” ..
Mentre, durante la conferenza: “Moda in “ verranno presentate
le tendenze, i colori, materiali, accessori delle future collezioni
primavera/ estate.
Gli eventi “made in Italy” sono stati sponsorizzati
dalla Campari e organizzati con la collaborazione dell’Istituto
per il Commercio Estero.
A cura di Ilaria Cella
Ilaria@ItaliansOfLondon.com
SEGNALIAMO:
LA CASA-MUSEO DI
JOHN SOANE
Un gioiello artistico da scoprire nella City
Al numero 13 di Lincol’s Inns Fields, una bella
piazza all’ingresso della city, si trova uno dei musei piu’
piccoli e piu’ belli del mondo, la casa di John Soane.
Architetto di grido attivo in Inghilterra dalla fine del 1700, John
Soane passa la sua intera vita a collezionare pezzi d’arte
da ogni parte del mondo, che riunisce infine nel suo bel palazzo
dal 1794 fino alla morte nel 1837.
Visitare questo museo e’ un’esperienza unica, perche’
nulla e’ lasciato al caso o non intrinsecamente legato alla
visione artistica del genio di Soane.
Dal palazzo stesso, di visibile stile avanguardista se paragonato
a quelli adiacenti, con una struttura interna dove grandi saloni
e piccole camere a scomparsa si rincorrono fino a creare un effetto
magico, alla collezione di statue greche, collocate nei posti piu’
improbabili, ai dipinti di Canaletto, Watteau e Turner, ai libri
antichi racchiusi in una camera segreta: visitare questa casa-museo
e’ quasi come entrare in un mondo parallelo, senza tempo,
dove e’ solo l’arte (e il gusto di Soane) a dettare
le regole. Da provare assolutamente l’esperienza di visitarla
il primo martedi’ del mese, quando rimane aperta fino a sera
ed alcune camere sono illuminate da candele.
Menzione d’onore infine, per il prezzo d’ingresso: 3£
per un museo che non ha eguali al mondo.
www.soane.org
A cura di Alberto Macciani
Alberto@ItaliansOfLondon.com
SAATCHI GALLERY
Cosa?: ll nuovo punto di riferimento mondiale per
l'arte contemporanea
Dove?: South Bank (di fianco al London Eye)
Quanto?: £ 8.50
Nasce lo scorso 17 aprile a South Bank (di fianco
al London Eye) la nuova galleria di Charles Saatchi, magnate della
pubblicita’ e grande collezionista d’arte contemporanea.
Ospitata nelle austere sale della vecchia Town Hall, la Saatchi
Gallery rappresenta una sfida alla Tate Modern, che fino ad oggi
monopolizzava il popole dell’arte pochi metri piu’ a
est, sulla sponda opposta di Saint Paul Cathedral.
Vale davvero la pena visitare entrambe meglio se di seguito, per
meglio apprezzarne le differenze stilistiche e di linguaggio.
Saatchi Gallery sfrutta un ambiente convenzionale per grandi installazioni
di artisti spesso estremi (Damien Hirst ad esempio a cui viene dedicata
una bella retrospettiva), che da questa collocazione traggono ulteriore
linfa e contrasto. L’ambiente e’ appassionante e non
lascia indifferenti, la qualita’ delle opere esposte a volte
lascia a desiderare. Cercare l’effetto a tutti costi spesso
porta a perdere di vista l’essenza dell’opera d’arte.
Ma a ciascuno il suo guidizio, con un consiglio: non cercate di
vedere tutto subito, ma concentratevi solo su cio’ che vi
colpisce e fatevi trasportare da cio’.
Deplorevole il fatto che l’ingresso sia a pagamento, e salato
(£8.50), quando invece la Tate Modern e’ gratuita.
A proposito, la Tate Modern, che sfrutta lo spazio di una ex centrale
idroelettrica, e’ un capolavoro ricreativo assoluto. Granzi
spazi (la Turbine Hall e’ il piu’ grande spazio museale
al chiuso del mondo) e una collezione permanente di assoluto livello.
In particolare la grande sala di Mark Rotchko che rappresenta un
eccezionale tributo a uno dei piu’ grandi geni della pittura
contemporanea. Sostare in questa sala poco illuminata con la presenza
incombente della grandiosita’ delle tele Rotchko e’
un’esperienza da provare.
Ricchissimo il bookshop e piacevole il caffe’ sulla terrazza
con vista grandiosa su Londra.
A cura di Alberto Macciani
Alberto@ItaliansOfLondon.com
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