Raffaello alla National Gallery

Ducati all'ICI

Visita alla famiglia Jervis

Mostra "Urban Experience"

Mostra "Food for Life"

The Estorick Collection

Armani - a Retrospective

Missoni alla V&A

La casa museo di Soane

Saatchi Gallery

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Raffaello Sanzio
La Madonna dei Garofani
circa 1506-7
Olio su legno (probabilmente ciliegio)
29x23 cm
National Gallery, Londra

© Tutti i diritti della foto sono riservati alla National Gallery London e al Credit Suisse First Boston

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FOTO :James Toseland con il Presidente della Ducati Federico Minoli all’ICI
(foto di A. Coppolaro)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mostra presenta scatti del prestigioso fotografo James Mollison

La mostra "Food for Life" all ICI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le locandine del cinema Italiano all' Estorick Collection

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Estorick Collection- entrata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Missoni - a retrospective

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Missoni - Moda In

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Casa-Museo di John Soane

Arte
Le meraviglie, a portata di web

 

 

ARTITALIA - La rubrica della nostra Annalisa Coppolaro

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RACCOMANDIAMO:

 

 

Breakfast & Art - visita alla collezione dei dipinti di Raffaello alla National Gallery
Quando: Domenica 12 Dicembre, ore 14.30
Dove: The National Gallery, Trafalgar Square, London, WC2N 5DN.

Telephone: 020 7747 2885

Metro: Leicster Square, Charing Cross, Piccadilly Circus

Per gli amanti dell’arte e di un domenica un po’ speciale, gli Italians of London hanno organizzato un'altro evento targato Breakfast & Art. Questa volta avremo una visita alla mostra 'Raffaello da Urbino a Roma' alla National Gallery. La mostra e' riservata per noi per le 14,30 al prezzo ridotto di £7.30 scontato sull'intero di £.9.

Al ritiro del biglietto ci verra' rilasciata la guida, con la quale orientarci nelle stanze dell'esposizione

 

L’appuntamento e’ quindi per Domenica 12 Dicembre, ore 12,30 per un breakfast-brunch brunch al nuovo
cafe'-ristorante all'entrata Sir Paul Getty della National Gallery. Dopo esserci rifocillati (o svegliati, a seconda dei casi...), ci dirigeremo alla visita della mostra. Di seguito, un'introduzione alla mostra da parte dell'organizzatrice di questo evento, la nostra italians Simona D'Altri Darderi

 

 

RAFFAELLO DA URBINO A ROMA

di Simona D’Altri Darderi

 

Raffaello, pittore del sacro nel contesto storico della cultura religioso-ecclesiastica dominante durante l’Alto Rinascimento italiano, e’ammirato anche oggi per la perfezione che caratterizza tutte le sue opere. Famoso e celebrato per le sue rappresentazioni iconografiche della nativita’, rimane profondamente radicato alla nostra sensibilita’ contemporanea, per la sua ricerca pittorica sul tema della Madre e il Bambino.
L’occasione della mostra ‘Raphael: From Urbino to Rome’, apertasi presso la Sainsbury Wing della National Gallery di Londra il 20 di Ottobre, nasce dall’acquisizione da parte della stessa galleria di un noto dipinto del pittore italiano. Si tratta del capolavoro ‘La Madonna dei Garofani’, eseguito dal Raffaello tra il 1506 e il 1508 presumibilmente a Firenze, dove si era stabilito per breve tempo prima di trasferirsi a Roma e dopo essersi affermato per i suoi lavori commissionati dalle citta’ di Perugia e Citta’ di Castello. Il dipinto e’ stato acquistato il 13 Febbraio 2004 con il supporto dell’Heritage Lottery Fund, il National Art Collections Fund, The American Friends of the National Gallery e donazioni di privati che hanno pagato al Duca di Northumberland 22 milioni di sterline netti di tasse, su una cifra lorda di 35 milioni.
Gia’ esibito al pubblico presso la Manchester Art Gallery tra Maggio e Giugno, al National Museum & Gallery di Cardiff e al McLellan Galleries in Glasgow durante l’estate, dopo il 16 Gennaio 2005, data di chiusura della mostra, ‘La Madonna dei Garofani’ concludera’ il suo tour in UK dove, a The Bowes Museum, County Durham, rimarra’ esposto dal 16 Aprile al 26 Giugno 2005. La mostra itinerante esibisce insieme a Raffaello altri due dipinti della National Gallery, eseguiti da altrettanto famosi pittori italiani, sullo stesso tema della Madonna e il Bambino. Si tratta della ‘Vergine e il Bambino’ (1480-90) del Ghirlandaio e ‘La Vergine e il Bambino’ (1565-1570) del Tiziano, in mostra insieme all’opera del Raffaello per evidenziare l’evoluzione della pittura rinascimentale italiana su questo tema specifico, nell’arco di un secolo.
La Madonna dei Garofani’ e’attualmente esposta nella Room 4, insieme ad un paio di disegni di studio del Raffaello, che richiamano ad un gruppo di esecuzioni pittoriche sul tema della Madonna e il Bambino, da lui eseguite nel periodo 1504-9. Qui appare l’influenza esercitata dai lavori di Leonardo da Vinci (1452-1519), a cui Raffaello aveva sicuramente potuto accedere, durante la sua permanenza a Firenze, congiuntamente all’opera del Michelangelo. Forse tra tutti, anche ‘La Vergine e il Bambino con il gatto’ (1481 circa) e ‘La Vergine e il Bambino con Sant’Anna e San Giovanni il Battista’, opere di Leonardo ospitati nella Terza Stanza, hanno contribuito alla nuova capacita’ compositiva del Raffaello, piu’ sensibile alla profondita’ volumetrica, modellata da una consapevole presenza di luce e ombra sulla tela. Sullo stesso tema, nella Stanza 2 e’ esposto ‘La Madonna Connestabile’, probabilmente dipinto dal Raffaello tra il 1503-4, per la famiglia Alfani di Perugia.
Raffaello Sanzio (Urbino 1483-Roma 1520) e’ introdotto alla pittura nella bottega del padre Giovanni Santi, pittore della corte del duca d’Urbino e solamente dopo il suo trasferimento a Perugia nel 1502, e’ profondamente influenzato dal Perugino ed entra in contatto con il Pintoricchio. Nella Room 1La Vergine e il Bambino con San Giovanni il Battista’ (1490-5 circa) del Pintoricchio e il piu’ tardo ‘La Vergine e il Bambino con i Santi Girolamo e Francesco’ (1502 circa) del Raffaello sono caratterizzati dalla medesima delicatezza compositiva.
La mostra corrente si concentra su un periodo temporale che parte dai primi anni della formazione artistica del Raffaello, fino alla morte nel 1513 del papa Giulio II, suo patrono a Roma, che lo aveva chiamato a dipingere le sue stanze private nel Palazzo Vaticano. Opere di altri artisti suoi contemporanei sono esposte per evidenziare l’evoluzione artistica del Raffaello durante un decennio, frutto anche della conoscienza e corrispondenza con altri grandi pittori del tempo, che poi si sviluppa in uno stile personale e radicalmente nuovo.
A supporto della mostra e a completamento del catalogo ‘Raphael: From Urbino to Rome (October 2004-January 2005)’, e’ stato congiuntamente pubblicato un lavoro di ricerca su un gruppo di primi sette lavori del maestro, di proprieta’ della National Gallery. L’articolo, ‘Raphael’s early work in the National Gallery: Painting before Rome, scritto da M. Spring, A. Roy e C. Plazzotta, e’ contenuto nel ‘Technical Bulletin’ della National Gallery, Volume 25, 2004. Ad integrazione di documentazioni fotografiche e pubblicazioni esistenti, durante i lavori di catalogazione della mostra in corso sono state eseguite osservazioni ai raggi infrarossi ed analisi chimiche su campioni di questi sette dipinti, che hanno prodotto un lavoro di ricerca unico nel suo genere. La prima parte della pubblicazione tratta del metodo e le tecniche pittoriche del primo Raffaello, mentre la seconda parte costituisce una sorta di catalogo di dati tecnici. Il Volume 25 puo’ essere acquistato alla libreria della National Gallery insieme al Catalogo della mostra e i sette dipinti sono tutti parte dell’allestimento temporaneo alla Sainsbury Wing. ‘Allegoria’ (1504) e ‘La Processione al Calvario’ (1505-3) si trovano nella Room 2 insieme al pezzo d’altare ‘Il Cristo Crocifisso con la Vergine Maria, i santi e gli angeli’ (‘The Mond Crucifixion’ circa 1502-3). Gli altri quattro sono tutti esposti nella Stanza 4 e tra questi il famoso pezzo recentemente acquisito, ‘La Madonna dei Garofani’.
Dodici sono le opere provenienti da musei e gallerie d’Italia, tra cui il Museo Capodimonte di Napoli, la Pinacoteca di Citta’ di Castello e il Museo Vaticano, con due dipinti ciascuno. Un singolo pezzo e’ stato concesso dal Museo Poldi Pezzoli di Milano, la Biblioteca Oliveriana di Pesaro, l’Accademia Carrara di Bergamo, la Galleria Borghese di Roma, gli Uffizi e la Galleria Palatina di Firenze.
L’ingresso principale della National Gallery su Trafalgar Square e’ chiuso dal 18 Ottobre, a seguito dei restauri in corso nella Central Hall, che si protrarranno fino al prossimo anno. E’ possibile accedere alla mostra temporanea su Raffaello, direttamente dall’entrata della Sainsbury Wing, che merita di essere visitata anche per il suo valore architettonico. Costruita come estensione dell’edificio museale del XIX secolo, su un lotto inedificato di fianco a Trafalgar Square, e’ stata completata nel 1991 su progetto dello studio di architettura ‘Venturi, Scott Brown and Associates’ di Philadelphia. Su Trafalgar Square e’ aperta dal mese di Settembre la nuova entrata Sir Paul Getty della East Wing, dopo quasi un anno di cantiere, su progetto degli architetti londinesi Jeremy Dixon, Edward Jones. Questa prima fase di lavori, che e’ parte di un progetto di ristrutturazione piu’ ampio del museo e della piazza, ad opera degli stessi progettisti, si e’ conclusa con la realizzazione della nuova entrata vetrata e della Annenberg Court, un nuovo spazio distributivo illuminato da un lucernaio e caratterizzato da un rivestimento in marmo nero Noir St. Laurent, proveniente dalla Francia e tagliato e levigato in Italia. Da qui, percorrendo la nuova scala si raggiunge un ballatoio semicircolare da cui si puo’ accedere alle Stanze della East Wing, dove sono esposte le opere permanenti piu’ recenti della galleria, risalenti al 1700-1900. Il negozio e il nuovo caffe a destra del foyer d’ingresso al pian terreno sono di Din Associates.
Congiuntamente all’apertura della mostra su Raffaello, la National Gallery ha organizzato una serie di corsi, seminari, conferenze, film e laboratori ad approfondimento di alcune tematiche e per una maggiore comprensione della cultura e della societa’ italiana. Tra i film sono gia’ state proiettate pellicole di Pasolini, Fellini, De Sica eVisconti, mentre a Dicembre hanno in programma ‘Le notti di Cabiria’ di Fellini (4/12) e ‘Cinema Paradiso di Tornatore’ (11/12), con cui si conclude questa serie di attivita’ di ricerca sul tema della mostra.

 

SIMONA D’ALTRI DARDERI

Raffaello@ItalianOfLondon.com

 

 

 

 

EXCELLENCE IN MECHANICS ALL’ITALIAN CULTURAL INSITUTE:
GRANDE SUCCESSO DELL’EVENTO DEDICATO AI
MOTORI ITALIANI
E come superospite il campione del mondo James Toseland

 

Di Annalisa Coppolaro

 

Una serata per celebrare il trionfo della tecnologia italiana e dei motori di classe, dal titolo giustamente oroglioso: “Emilia Romagna Terra di Motori”, e con un grande ospite, il campione del mondo di Superbikes James Toseland che, in sella a una Ducati 999, ha vinto portato le moto italiane di nuovo in prima pagina.
Questo l’evento che l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrave Square ha organizzato con grande successo per il 18 novembre scorso, una serata dove si è parlato principalmente di motori celebri quali Ferrari, Maserati, Lamborghini, Minardi e Ducati, tutti nomi nati, appunto, in Emilia Romagna. Come ha giustamente illustrato Isabella Amaduzzi, dell’APT Regione Emilia Romagna, questa regione non solo offre uno splendido mare, le città d’arte, una ricchissima gastronomia, ma organizza ogni anno decine di eventi legati alle grandi industrie meccaniche della regione, tra cui il Motorshow di Bologna, il Campionato di Formula 1 di Imola in aprile e quello di Superbikes in settembre
L’Emilia Romagna ha dato i natali a Enzo e Dino Ferrari ed ospita decine di musei e raduni dedicati ad auto e moto d’epoca, tra cui il celebre Italian Job dedicato alle Mini Minor , protagoniste negli anni ’70 dell’omonimo celebre film
In via eccezionale, l’ICI ha ospitato, per l’occasione, alcuni bellissimi modelli di Ducati nei due colori che oramai le si associano, il giallo ed il rosso. La presenza di David Gross, Direttore creativo di Ducati, e Federico Minoli, presidente della Ducati, hanno anche offerto un ampio stralcio di storia della celebre ditta al foltissimo pubblico presente, dal punto di vista del rilancio di una marca che negli ultimi 5 anni è passata da una relativa crisi alla vittoria nei campionati del mondo, e da un fatturato di 105 milioni di Euro a un totale di 388 milioni di Euro. Con humour ed accuratezza, Minoli ha ripercorso le tappe di questa rinascita, passata anche attraverso la “costruzione” di un orgoglio di appartenenza che oggi coinvolge tutti i dipendenti di Ducati.
“Una delle cose che ho chiesto al team, dalle segretarie ai manager, è stato questo: imparate a guidare una Ducati e capirete meglio lo scopo del vostro lavoro” - ha detto anche Minoli , raccontando come questo processo di coinvolgimento diretto abbia davvero contribuito al successo della marca Ducati. Le foto mostrate alla serata dell’ICI hanno anche spiegato come il team al completo abbia anche preso parte a campagne pubblicitarie , e come la Ducati stia tenendo testa ai maggiori competitori nel campo del motorsports, le moto giapponesi. “Sono difficili da battere, i giapponesi - ha detto Minoli - Le loro moto, le Honda, le Suzuki, sono veloci, di alto livello tecnologico e costano poco. Noi possiamo competere con il nostro design italiano, sexy e interessante, con un’alta velocità che è pari a quella delle moto giapponesi, e con il suono particolare del nostro motore, che è tipico solo delle Moto Ducati…”
A sottolineare questi obbiettivi raggiunti ed il successo che e’ davvero tornato a sorridere alle moto italiane, l’ICI ha invitato a questa serata il campione mondiale di Superbikes che ha risposto a varie domande sul campionato del prossimo anno e sul futuro della Ducati. “La competizione sarà dura il prossimo campionato - ha confermato il britannico Toseland, che correrà per Ducati di nuovo nel 2005 - in quanto I giapponesi saranno di nuovo nelle superbikes con Yamaha, Suzuki e Kawasaki, mentre di recente non erano presenti a causa del basso budget. Ecco perché credo che i prossimi campionati saranno molto competitive per noi, ma ce la metteremo tutta”.
La serata si e’ conclusa con chiacchiere , foto ed autografi con il campione Toseland e con uno splendido buffet nelle sale dell’Istituto Istituo Italiano di Cultura. Un’altra serata di successo, insomma, al solito organizzata dal team dell’ICI e divulgata dalla nota press officer Giulia Maione, il cui tocco magico è al solito evidente quando si tratta di promuovere la cultura e lo stile italiano a Londra e nel Regno Unito.

A cura di ANNALISA COPPOLARO
Annalisa@ItaliansOfLondon.com


 

 

Visita alla Famiglia Jervis - "Still-life Representation"
Quando: Domenica 6 Giugno
Dove: Foldgate Street, Spitalfiedls

Tenetevi liberi Domenica 6 Giugno.
Abbiamo preparato per voi la visita ad una "chicca" cittadina , pressoche' sconosciuta agli stessi londinesi.
Alle 3 del pomeriggio ci ritroveremo a 18, Foldgate Street, Spitalfiedls,
per scoprire la casa della famiglia Jervis, che qui abito' tra la fine del XVII e l'inizio del XX secolo.
Dennis Severs, artista e performer americano, abito' in questa residenza storica e la trasformo' in una still-life representation.
Il visitatore, lasciandosi guidare unicamente dai propri sensi, scivola nel passato e diventa spettatore non visto della vita di una famiglia ugonotta.
Suoni, luci, odori, voci...ed un bellissimo gatto nero popolano questa casa insieme al Signore ed alla Signora Jervis, ai loro servitori, agli ospiti....
La loro presenza aleggia attorno a voi, o forse riuscirete ad incontrarli?

Il carattere particolarissimo di questa residenza, accoglie un numero limitato di visitatori. Vi invitiamo percio' a confermare al piu' presto la tua presenza scrivendo a Laura@italiansoflondon.com

entro il 28 maggio.
Il costo del biglietto di ingresso e' di £9.

 

 

 

Urban Experience - "Esperienze Urbane", incontro con l'artista
Quando: Sabato 20 marzo, ore 16.30
Dove: Salon des Arts 191, Queen’s Gate, SW7 5EU
Metro: South Kensington/High Street Kensington

Esperienze urbane.
Esperienze quotidiane, comuni ai più, condivise. E tuttavia ancora parzialmente inesplorate.
La semplicità della vita urbana acquisisce sfumature e connotazioni complesse, riflette individualità culturali, opportunità sociali, ricchezza ed indigenza. Reca impresso il marchio dell’intervento umano, il suo progressivo adattamento ed interazione con l’ambiente costruito.
L’uomo da forma alla città, su cui fa perno la sua stessa vita.
Questa diviene così una raccolta di immagini che colpiscono o lambiscono la retina di ognuno di noi.
Laura Stecich ha voluto raccogliere quelle immagini che hanno colpito la sua retina come la pellicola della sua macchina fotografica e farne una mostra.
Come architetto, Laura opera per dare forma all’ambiente urbano, come fotografa lo osserva e cerca di cogliere le chiavi di lettura comuni ad ogni agglomerato urbano, alla vita di un bimbo indiano o di un barbone irlandese.
La sua volontà e’ condividere le piccole storie che ha vissuto, testimoniato o anche solo immaginato.
Ogni foto ha una sua storia ed una storia da raccontare.
Tu cosa vedi? Cosa ti raccontano quegli scorci parigini o le donne indiane sedute sulle rive di un fiume?
Ti invitiamo a visitare con noi questa mostra che promette sorprese, a chiacchierare con la fotografa ma soprattutto ad raccontarle cosa le sue foto ti hanno sussurrato quando le hai scrutate.
E a raccontarlo a tutti noi. Il più bel racconto, pensiero, commento ispirato dalle immagini esposte verrà premiato e pubblicato sul nostro sito.

 

Appuntamento sabato 20 marzo, ore 16.30
Salon des Arts
191, Queen’s Gate
SW7 5EU
Tube: south kensington/high street kensington

 

Il Salon Des Arts ha una capacita' limitata. Iscriviti ora confermando
la tua presenza direttamente a Laura Stecich - Laura@italiansoflondon.com

 

 

 

 

 

ARTITALIA - FOOD FOR LIFE all’ICI di Belgrave Square

Quando: da Giovedi' 12 Febbario
Dove: Istituto Italiano di Cultura, Belgrave Square

C’e’ un luogo a Londra dove tutta la raffinatezza di arte, cultura, cinema, cucina, lingua italiana si esprimono al meglio: basta entrare all’Istituto Italiano di Cultura e gia’ lo splendore delle stanze e degli arredi ci riporta alla grandeur della nostra migliore tradizione. Un luogo dell’anima e del corpo, della mente e della fantasia, dove italiani e inglesi si icontrano trovandosi a perfetto agio.
Ed e’ all’ICI, a Belgravia, che si e’ aperta giovedi’ 12 febbraio una grande mostra fotografica gia’ di grande successo a New York nei mesi scorsi, mostra che vuole esibire l’arte fotografica di James Mollison le cui foto, per il World Food Programme, sono divenute una campagna globale della Benetton.
“I nostri occhi sono pieni di immagini con bambini dai corpi e dai volti emaciati dalla fame, sullo sfondo dei paesi in via di sviluppo – ci racconta Mollison – Io invece volevo raccontare storie diverse, di bambini che ho estrapolato dal loro sfondo inserendoli davanti a un bianco uniforme. Il risultato e’ questo: ritratti di uomini, donne, bambini che potrebbero essere di qualsiasi paese: questo, ad esempio, sembra un bambino italiano, spagnolo…L’osservatore cosi’ puo’ sentirsi piu’ vicino alle storie dietro a questi volti. Inoltre -aggiunge Mollison – volevo mostrare e narrare come il cibo possa operare miracoli, come reinserire le donne nella societa’ afgana o mandare I bambini a scuola invece che a cercarsi un lavoro per sfamare la famiglia’’.
Le foto sono scattate in Afganistan, Cambogia, Sierra Leone e Guinea.
‘’Si tratta - dice Gregory Barrow del WFP - di alcune delle persone che l’associazione ha sfamato, togliendole da quel dramma costante che e’ la fame cronica, non quella che ti uccide subito, quella che si prolunga nel tempo, che ti fa andare a letto e risvegliarti con un buco nello stomaco, senza sapere quando potrai trovare del cibo, quando consumerai il tuo prossimo pasto…’’
Paolo Landi, direttore della pubblicita’ di Benetton, era presente al lancio della mostra il 12 febbraio, ed ha illustrato come sia nata l’idea di una campagna che poi e’ divenuta una mostra nei locali dell’ICI. E I dati presenti nel libro gia’ uscito in Italia dal titolo ‘’Hunger’’, Edizioni Skira, con le foto di Mollison e le storie di Amy Flanagan, che uscira’ in UK in aprile, sono impressionanti: 800 milioni di persone soffrono la fame ogni giorno, e l’impatto sociale e’ drammatico: risolvendo la fame cronica si risolverebbero in gran parte piaghe sociali come prosituzione, lavoro minorile, emarginazione femminile, coinvolgimento in mercati come quello delle armi e degli stupefacenti. E anche raccontando queste storie si puo’ contribuire al processo di risanamento di questi drammi.

 

IL RUOLO DI FABRICA
Fabrica, il centro di ricerca per la comunicazione di Benetton, ha capito da anni che questo e’ la via da seguire: un modo di sposare la cultura con l’industria, creando progetti di comunicazione attraverso mezzi come la forografia, il cinema, Internet, la musica e l’editoria. La creativita’ e la ricerca di nuove forme di espressione e’ un altro aspetto chiave di Fabrica, che dal 1994 promuove campagne di comunicazione in collaborazione con organizzazioni come la FAO , SOS Racisme e il WFP . Fabrica ha contribuito in questi anni a progetti come Volunteers in Colors, con United Nations Volunteers, il programma delle Nazioni Unite che promuove il volontariato da trent’anni in tutti I paesi del mondo. La campagna in atto con WFP e’ stata lanciata nel febbraio 2003 ed e’ parte di un progetto di comunicazione vastissimo che racconta l’impatto della manutrizione sui vari aspetti della sopravvivenza. Arte, cinema, eventi musicali, mostre, pubblicazioni come ‘’Colors’’ , finanziato dal gruppo Benetton e venduto in sessanta nazioni del mondo, fanno tutte parte delle attivita’ di Fabrica, il cui impegno nel sociale e’ testimoniato dalle collaborazioni con importantissime organizzazioni mondiali.

A cura di ANNALISA COPPOLARO
Annalisa@ItaliansOfLondon.com

 

 


 

Breakfast & Art - visita guidata alla collezione d’arte moderna italiana Estorick Collection
Quando: Sabato 29 Novembre, ore 11.00
Dove: Estorick Collection of Modern Italian Art, 39a Canonbury Square, London N1 2AN
Metro: Victoria Line fino a Highbury & Islington oppure treni Network SE, fermata Essex Road
Bus : 271 fino al museo; 4, 19, 30 e 43 fino a Upper Street/Canonbury Lane; 38, 56, 73 e 341 fino a Essex Road

ATTENZIONE : CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO DELL'EVENTO

 

Per gli amanti dell’arte e di un sabato mattina un po’ speciale, gli Italians of London hanno organizzato Breakfast & Art, una visita guidata alla collezione d’arte moderna italiana Estorick Collection con rilassato dopo museo nel grazioso caffè della stessa Estorick.

 

L’appuntamento e’ per Sabato 29 Novembre, ore 11.00 (puntuali…!) alla Estorick Collection of Modern Art (in alto, tutte le indicazioni su come arrivarci).
La guida nella collezione comprenderà sia l’esposizione permanente, che raggruppa oltre 75 opere futuriste d’arte moderna italiana (tra cui Balla, Boccioni, Carrà, Severini nonché opere di Modigliani e De Chirico) che l’esibizione “Cinema Italia”, un’affascinante carrellata di poster di cinema italiano, che parte dalle prime pellicole mute fino agli anni Settanta, passando per gli acclamatissimi Western di Sergio Leone ed i successi di Antonioni, Fellini e Visconti.

 

Il costo del biglietto, comprensivo di visita guidata, e’ di GBP 5 (pagabile all’ingresso).

 

Per prenotazioni o maggiori informazioni, scrivete a Mila@italiansoflondon.com

 

 

 

Classic Italian Film Posters è stata concepita e curata da Mel Bagshaw in collaborazione con la Estorick Collection e il British Film Institute. Bagshaw ha studiato al Central St Martin’s College of Art and Design di Londra ed ha precedentemente curato la mostra 60 Years of Batman per il Victoria & Albert Museum, nonchè Bollywood in Love per il British Film Institute. L’esposizione fa uso delle collezioni del National Film and Television Archive, parte del British Film Institute, con importanti prestiti dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dal Massimo e Sonia Cirulli Archive, New York. L’esposizione sarà non solo di grande interesse per amanti e studiosi della cultura cinematografica ma anche per coloro che vedono nell’arte del manifesto la capacità di creare impressioni e richiamare memorie cinematografiche.

 

 

 

Estorick Collection of Modern Italian Art
Dove?:Estorick Collection of Modern Italian Art, 39a Canonbury Square, London N1 2AN

Metro: Metropolitana (Victoria Line), Northen Line fino a Highbury & Islington; treni Network SE to Essex Road

Bus : 271 fino al museo, 4, 19, 30 e 43 fino a Upper Street/Canonbury Lane; 38, 56, 73 e 341 fino a Essex Road

Telefono? : +44 (0) 20 7704 9522, Fax +44 (0) 20 7704 9531

Indirizzo sito : www.estorickcollection.com

Email : curator@estorickcollection.com

Quanto? : £sterline 3.50, ridotti £sterline 2.50. Entrata libera per i ragazzi sotto i 16 anni e gli studenti

 

Questo nuovo museo espone le opere della straordinaria collezione d’arte moderna italiana creata da Eric e Salome Estorick. Eric Estorick (1913-1993) oltre ad essere un sociologo e scrittore americano è stato anche un appassionato collezionista e mercante d’arte. La Eric and Salome Estorick Foundation è stata creata nel 1993 non solo per gestire la collezione permanente ma anche per organizzare mostre temporanee ed eventi didattici. Il museo espone importanti opere dei maggiori protagonisti dell’inizio del Novecento italiano e del movimento futurista fra i quali Balla, Boccioni, Carrà, Severini e Russolo. La collezione include anche dipinti di artisti figurativi quali Modigliani, Sironi e Campigli oltre che a opere metafisiche di de Chirico. Il museo è inoltre dotato di una biblioteca che conta più di 2,000 volumi dedicati per la maggior parte all’arte italiana dell’inizio del XX secolo.

 

La Estorick Collection of Modern Italian Art ha organizzato diverse importanti mostre fra cui Balla & Futurist Italy: Paintings from the Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Rome, 1998; Zang Tumb Tumb: The Futurist Graphic Revolution, 1999; Futurist Drawings from the Permanent Collection, 1999; Morandi and his Time: Paintings from the Giovanardi Collection, 1999; Gino Severini: From Futurism to Classicism, a National Touring Exhibition from the Hayward Gallery, 1999/2000; The Art of Noises, featuring Derek Shiel: Sound Sculptures 2000; Primo Conti: A Futurist Prodigy, 2000; Zoran Music 2000; Fortunato Depero: Carnival of Colour, 2000 and Futurism & Photography, 2001; Planespotting: Manifesti italiani sul volo dal 1910 al 1943, 2002; Pasta: Italian Culture on a Plate, 2002; Under Mussolini: Decorative and Propaganda Arts of the Twenties and Thirties, 2002;Giorgio de Chirico and the Myth of Ariadne, 2003; Boyd Webb: Horse & Dog, 2003 e Painting Light: Italian Divisionism 1885-1910, 2003.

Nel 1999 il museo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento del National Heritage/NPI Museum of the Year Awards come Best Museum of Fine or Applied Arts.

 

 

A cura di Mila Trezza

Mila@ItaliansOfLondon.com

 

 

 

 

ARMANI - A RETROSPECTIVE

 

Dove? The Royal Accademy of Art
6, Burlington Gardens W1
Tel 0207 3008000
Come? Metro: Piccadilly Circus
Quando? Fino al 15 Febbraio 2004
Dalle 10.00 alle 17.30
Venerdì fino alle 21.30
Quanto? £9 intero
£6 studenti
£3 12-18 anni
£2 9-11 anni
I bambini sotto gli 8 anni entrano gratuitamente
Biglietti possono prenotarsi telefonicamente per evitare file allo 0207 3008000
www.royalacademy.org.uk

 

Attenzione : gli Italians of London hanno organizzato una visita per Sabato 7 Febbraio, alle ore 11 - i partecipanti usufruiranno di un biglietto scontato a 8 sterline. E per recuperare le forze...una bella colazione tutti assieme!

Per tutte le informazioni e per iscriversi, mandate un'email a:

Breakfastandart@italiansoflondon.com

 

 

La Retrospettiva è stata organizzata dalla Fondazione Salomon, in collaborazione della Royal Accademy e sponsorizzata dalla Mercedes Benz.
Direttore e curatore della mostra è lo scenografo Robert Wilson, che si occupò sia della precedente presso il Guggenheim di New York, nel 2000 sia di quella presso il Guggenheim di Bilbao nel 2001.
Wilson è riuscito a trasformare la Royal Accademy in un palcoscenico teatrale in cui gli abiti, non le modelle, sono gli unici protagonisti.
La Retrospettiva risulta, così, molto dinamica: il moderno si affianca al classico, lo sfarzo al minimalismo, il bianco al nero senza contrapporsi nè urtarsi il tutto nella tipica armonia propria dello stile Armani.
Mentre la suggestiva colonna sonora, sottofondo della mostra, è stata composta dal famoso Maestro / violinista Michael Galasso.
All’innaugurazione era presente lo stilista e gli attori: Richard Gere e Lauren Hutton, ospiti d’onore, protagonisti del film American Gigolò. Gli abiti del film sono stati disegnati da Armani stesso, segnando, così, il suo ingresso ad Hollywood ottenendo i primi riconoscimenti internazionali.
La mostra itinerante percorre i 30 anni di storia del brand Armani: dagli esordi all’ultima collezione primavera- estate 2003/2004 attraverso gli schizzi originali, foto pubblicitarie, frammenti di pellicole, video e le collezioni dello stilista piacentino di piu’ di 500 vestiti.
Ciò, che trapela in tutta la mostra è quello che rappresenta il brand Armani: non è solo la trasformazione di un business: da essere sarto ad essere “il sarto” o la sua presenza in tutti continenti, ma l’impatto socio-culturale provocato in tutto il mondo...e la conseguente nascita della moda.
La mostra verrà, poi, portata a Roma, Tokio e Las Vegas..., una domanda è quasi d’obbligo: e Milano..? Ha forse perso il suo primato di capitale della moda??.. o, invece, si è voluto rafforzare il legame tra arte e moda...risultando, così, Roma la città piu’ idonea.

 

 

 

 

MISSONI

 

Dove? V&A
Tel 020 79422211
Come? Metro: South Kensington
Quando? 28 Novembre 2003
“Faschion in motion”, sfilate alle 13.30, 16.00, 19.00 2 e 20.30
“Moda in”, conferenza, dalle 19.30 alle 20.15
Quanto? Ingresso gratuito per Faschion in motion (sfilata)
£ 5 per Moda in , possibilità di prenotare i biglietti telefonicamente 020 7942211
www.vam.ac.uk

 

La conferenza e le sfilate vogliono celebrare i 50 anni di attività del marchio Missoni.
Brand italianissimo nato nel 1953, in un piccolo studio di Gallarate da Ottavio Missoni e la moglie Rosita...oggi, è il marchio della maglieria piu’ famosa al mondo.
La fantasia della semplicità, i toni coloratatissimi dei materiali usati e i disegni squadrati sono le note tipiche che delineano la linea Missoni.
Venerdì, 28 novembre sfileranno i modelli provenienti da cinquanta anni di storia di collezioni. Particolare importanza verrà data alla famosissima collezione “Africa” ..
Mentre, durante la conferenza: “Moda in “ verranno presentate le tendenze, i colori, materiali, accessori delle future collezioni primavera/ estate.
Gli eventi “made in Italy” sono stati sponsorizzati dalla Campari e organizzati con la collaborazione dell’Istituto per il Commercio Estero.

 

 

A cura di Ilaria Cella

Ilaria@ItaliansOfLondon.com

 

 

 

 

 

 

 

 

SEGNALIAMO:

 

 

LA CASA-MUSEO DI JOHN SOANE

Un gioiello artistico da scoprire nella City

 

Al numero 13 di Lincol’s Inns Fields, una bella piazza all’ingresso della city, si trova uno dei musei piu’ piccoli e piu’ belli del mondo, la casa di John Soane.
Architetto di grido attivo in Inghilterra dalla fine del 1700, John Soane passa la sua intera vita a collezionare pezzi d’arte da ogni parte del mondo, che riunisce infine nel suo bel palazzo dal 1794 fino alla morte nel 1837.
Visitare questo museo e’ un’esperienza unica, perche’ nulla e’ lasciato al caso o non intrinsecamente legato alla visione artistica del genio di Soane.
Dal palazzo stesso, di visibile stile avanguardista se paragonato a quelli adiacenti, con una struttura interna dove grandi saloni e piccole camere a scomparsa si rincorrono fino a creare un effetto magico, alla collezione di statue greche, collocate nei posti piu’ improbabili, ai dipinti di Canaletto, Watteau e Turner, ai libri antichi racchiusi in una camera segreta: visitare questa casa-museo e’ quasi come entrare in un mondo parallelo, senza tempo, dove e’ solo l’arte (e il gusto di Soane) a dettare le regole. Da provare assolutamente l’esperienza di visitarla il primo martedi’ del mese, quando rimane aperta fino a sera ed alcune camere sono illuminate da candele.
Menzione d’onore infine, per il prezzo d’ingresso: 3£ per un museo che non ha eguali al mondo.
www.soane.org

 

A cura di Alberto Macciani

Alberto@ItaliansOfLondon.com

 

 

 

SAATCHI GALLERY

Cosa?: ll nuovo punto di riferimento mondiale per l'arte contemporanea

Dove?: South Bank (di fianco al London Eye)
Quanto?: £ 8.50

 

Nasce lo scorso 17 aprile a South Bank (di fianco al London Eye) la nuova galleria di Charles Saatchi, magnate della pubblicita’ e grande collezionista d’arte contemporanea.
Ospitata nelle austere sale della vecchia Town Hall, la Saatchi Gallery rappresenta una sfida alla Tate Modern, che fino ad oggi monopolizzava il popole dell’arte pochi metri piu’ a est, sulla sponda opposta di Saint Paul Cathedral.
Vale davvero la pena visitare entrambe meglio se di seguito, per meglio apprezzarne le differenze stilistiche e di linguaggio.
Saatchi Gallery sfrutta un ambiente convenzionale per grandi installazioni di artisti spesso estremi (Damien Hirst ad esempio a cui viene dedicata una bella retrospettiva), che da questa collocazione traggono ulteriore linfa e contrasto. L’ambiente e’ appassionante e non lascia indifferenti, la qualita’ delle opere esposte a volte lascia a desiderare. Cercare l’effetto a tutti costi spesso porta a perdere di vista l’essenza dell’opera d’arte. Ma a ciascuno il suo guidizio, con un consiglio: non cercate di vedere tutto subito, ma concentratevi solo su cio’ che vi colpisce e fatevi trasportare da cio’.
Deplorevole il fatto che l’ingresso sia a pagamento, e salato (£8.50), quando invece la Tate Modern e’ gratuita.
A proposito, la Tate Modern, che sfrutta lo spazio di una ex centrale idroelettrica, e’ un capolavoro ricreativo assoluto. Granzi spazi (la Turbine Hall e’ il piu’ grande spazio museale al chiuso del mondo) e una collezione permanente di assoluto livello. In particolare la grande sala di Mark Rotchko che rappresenta un eccezionale tributo a uno dei piu’ grandi geni della pittura contemporanea. Sostare in questa sala poco illuminata con la presenza incombente della grandiosita’ delle tele Rotchko e’ un’esperienza da provare.
Ricchissimo il bookshop e piacevole il caffe’ sulla terrazza con vista grandiosa su Londra.

 

 

A cura di Alberto Macciani

Alberto@ItaliansOfLondon.com

 

 

 

 


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